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UCSI oggi è l’unica Associazione Italiana che organizza consorzi e imprese all’estero, per acquisizione di commesse dirette (tender) ed anche per acquisizione di commesse in Joint Venture con ditte locali mirando alle “ASSEGNAZIONI RISERVATE ALLE DITTE LOCALI”
Oggi UCSI ha uffici locali funzionanti in 15 stati esteri. In quattro paesi sono già state acquisite commesse dai 10 ai 50 milioni di $.
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Progetti di lavori in Paesi Esteri |
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27/01/2012
Si porta a conoscenza che oggi il Presidente Arch. Claudio Paccanaro si recherà al Ministero degli Esteri presso gli uffici del Dott. Claudio Taffuri Capo dell’Unità di Crisi al fine di intrattenere un dialogo in merito ai progetti di lavori in Paesi Esteri che verranno presentati nel corso del prossimo convegno in programma nel Nord-Est. UCSI è da tempo stata incaricata di ricercare imprese/consorzi interessati a lavori in ben 12 Paesi, quale Libia, Marocco, Qatar, Kurdistan, Algeria,Uzbekistan. |
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Statuto delle imprese raddoppia la procedura negoziata: Più incarichi a trattativa privata |
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Roma 12.12.2011
La legge 180/2011 (statuto delle imprese) ha innalzato da 100.000 euro all’importo corrispondente alle soglie comunitarie (attualmente pari a 125.000 euro per le amministrazione centrali e a 193.000 euro per gli altri committenti) il limite entro il quale è consentito l’affidamento degli incarichi di progettazione ( e di prestazioni assimilate) con procedura semplificata. Per questi, incarichi, infatti, l’articolo 91, comma 2 del Dlgs 163 consente l’affidamento attraverso una procedura negoziata a inviti (con almeno cinque invitati), che deve svolgersi nel rispetto dei principi generali di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. Si può prescindere dallo svolgimento della procedura negoziata solo per l’affidamento degli incarichi di importo inferiore a 40.000 euro, considerati servizi in economia e che in quanto tali possono essere assegnati dal responsabile del procedimento in via fiduciaria in base alla previsione contenuta all’articolo 125, comma 11 del Dlgs 163. In questo l’articolo 267 , comma 10 del Dpr 207/2010, che, nel rinviare all’articolo 125 del Dlgs163 fa peraltro riferimento a una soglia di 20.000 euro , che deve però ritenersi innalzata a 40.000 euro a seguito della modifica in tal senso recentemente apportata all’articolo 125.
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Convegno Nazionale sulla "Crisi italiana: soluzione nei paesi esteri immediati lavori" |
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UCSI Unione Consorzi Stabili Italiani è lieta di informarVi che è in programma il I° Convegno UCSI NORD-EST che si terrà in
Treviso, dal titolo: "Crisi Italiana: soluzione nei paesi esteri immediati lavori"
presso Comune di Treviso– Via Del Municipio,16 - Treviso
(La Partecipazione al Convegno è Gratuita)
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Misure ancora insufficienti per gli studi professionali medio piccoli, a breve le proposte |
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Roma, 05.12.2011
Soglie per l’affidamento dei servizi di progettazione e allentamento dei requisiti per la partecipazione alle gare. Sono le direttrici su cui si svolge l’attività del Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, per l’inclusione nel mercato di piccoli studi professionali e giovani. Il Cnappc ha salutato con favore l’interpretazione, resa dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, a proposito dell’innalzamento delle soglie per l’affidamento diretto dei servizi di progettazione approvato col Decreto sviluppo.
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Ammissione dell’impresa alla procedura di concordato preventivo ex art. 160 della Legge Fallimentare. |
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Roma, 05.12.2011
Un’interpretazione in senso esclusivamente letterale della disposizione contenuta nell’art. 160 della L. Fallimentare la quale, contiene nel novero delle cause ostative alla partecipazione delle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori servizi e forniture lo stato di concordato preventivo o il procedimento per la dichiarazione di tale situazione, potrebbe sembrare limitativa rispetto al diritto di un soggetto economico di adire ad una procedura di risanamento prevista dalla legge e legittimata da una decisione del tribunale … conducendo l’impresa alla perdita certa di ogni possibilità di mantenimento dei lavori in corso che la procedura del “concordato preventivo con ristrutturazione” invece tende di fatto a mantenere per salvaguardare il patrimonio aziendale, anche nell’interesse generale e delle stazioni appaltanti in particolare.Sulla base di tali argomentazioni è stato richiesto all’AVCP un pronunciamento che chiarisca se la procedura di concordato preventivo con ristrutturazione debba con certezza considerarsi rientrante nel novero del requisito genericamente previsto dall’art. 38, comma 1, lett. a) D.Lgs. 163/2006, e comportare altresì la decadenza dell’attestazione di qualificazione.
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